Oggi entramo in primavera, e la cosa non può che rendermi per certi versi infelice: 1)l’inverno, la mia stagione preferita, se ne va. Niente più neve, camini accesi, e soprattutto l’alcool e la cioccolata saranno spaventosamente fuori stagione. Non che io sia un bevitore, ma di cioccolata diciamo che questo inverno ne ho un po’ abusato. 2) La stagione che soffro di più si avvicina: l’estate. Afa e calore non mi faranno muovere, lo so. Magari una vacanzina al fresco potrebbe risolvere la cosa… 3) E’ pieno di fiori, di piante che ritornano alla vita; non tanto per i fiori, ma per i loro relativi insetti. Non ce la faccio, è più forte di me. Non li sopporto. Tendo a girare alla larga solo da quelli che pungono (magari è una fobia con un nome scientifico ben preciso, ma non la conosco), ma non essendo un entomologo, trovandomene uno davanti io non lo so se punge! Così faccio che li evito tutti. La paura vera però mi viene coi ragni: grazie alla mia spiccata aracnofobia riuscirò a farmi venire un paio d’infarti anche quest’anno. Che poi lo so che mi cercano. Su 10 persone presenti se devono avvicinarsi a qualcuno chi scelgono? Esatto: me.




